L'ureo del Faraone
L’ureo è l’emblema di serpente presente sul copricapo del faraone, simbolo del potere. Rappresentava il “più antico degli antichi”, che esisteva prima del cielo e della terra, ed era usato come immagine protettiva: gli egizi credevano infatti che il cobra avrebbe sputato fuoco all'avvicinarsi di un nemico.
I draghi più importanti della mitologia egizia
Il drago Aker rappresenta la terra e incatena le spire di Apep. Si credeva che presiedesse il punto in cui l’orizzonte orientale e quello occidentale dell’oltretomba si incontrano. Aker aiuta le forze della luce legando e incatenando il serpente Apep quando il dio Ra attraversa il regno dei morti.
Ankh-neteru era un dio-serpente. Afu Ra, dio del sole, fece spingere la sua nave attraverso il corpo di Ankh-neteru da 12 dèi, entrando dalla coda e uscendo dalla bocca. Il risultato fu che Afu Ra fu trasformato in Khepera, l’antica divinità associata alla creazione del mondo.
Denwen fece la sua prima comparsa nella mitologia egizia nel terzo millennio a.C. ed è descritto come un serpente infuocato. Se non fosse stato fermato dal faraone, avrebbe provocato una catastrofe infernale che avrebbe sterminato tutti gli dèi.
Nehebkau, domato da Ra e divenuto suo servo, era un enorme serpente con braccia e gambe umane su cui poggiava la terra. Talvolta è rappresentato con un corpo umano mentre tiene in mano l’occhio di Horus. Secondo la leggenda, Nehebkau era il guardiano dell’oltretomba e accompagnava il dio del sole nel suo viaggio notturno attraverso gli inferi.
Molti serpenti-drago erano associati al mondo dei defunti: lo Iaculo era un tipo di drago raffigurato come un serpente alato; il suo compito era vegliare i morti, e per questo era spesso raffigurato sulle tombe dei defunti. Ammut era temuto perché divorava le anime di peccatori.
http://dragopedia.it/mitologia/mitologia-egizia





